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  • Writer's pictureBeatrice Radi

Self publishing: (non) vi serve un editor?

Updated: May 1, 2023

Quando si tratta di self publishing, non ci sono regole scritte. L'autore può decidere di fare quello che vuole con il proprio manoscritto e di pubblicarlo anche senza l'aiuto di un editor.

Ma è davvero la scelta migliore? Scopriamolo insieme.

Partiamo dal principio: chi è l'editor?


Detto anche redattore editoriale o revisore editoriale, si tratta di un professionista che lavora con i manoscritti a 360 gradi e supporta l'autore durante (o dopo) la stesura della propria opera. Di solito, un aspirante scrittore invia a un editor il proprio lavoro per farsi fare una valutazione professionale e poi decide insieme al professionista gli eventuali interventi necessari.


Il confronto con l'editor è un passaggio obbligato per chi pubblica con una casa editrice tradizionale. Di solito, la casa editrice in questione dispone di una squadra di revisori interni (ma possono essere anche freelance) che passano al vaglio tutto ciò che ricevono, anche le opere che sono state approvate per la pubblicazione. Questo perché, sebbene l'autore abbia l'ultima parola sul proprio lavoro, anche l'editore che investe sul lavoro di qualcun altro deve poter avere voce in capitolo, soprattutto se ci sono dei temi spinosi che potrebbero creargli problemi.


Ma ancora prima di ricevere un riscontro dalla casa editrice, spesso gli autori scelgono di affidarsi a un editor che li aiuti a creare la versione migliore del loro lavoro, così da non incappare in un rifiuto che avrebbe potuto essere facilmente evitato. Come tutti sappiamo, gli editori sono sommersi di manoscritti e non esiteranno a cestinare il vostro se incapperanno in un refuso nella prima pagina.


Sì, ma a me serve un editor?


Probabilmente sono di parte, ma per me la risposta è solo una: un editor serve a tutti.

Serve a chi si presenta a una casa editrice o a un agente letterario, ma soprattutto a chi decide di pubblicare in self e non riceverà una lettura professionale prima della pubblicazione.


Con questo non intendo dire che sia impossibile pubblicare senza, l'opera è vostra e potete gestirla come preferite, ma è un importante controllo per evitare di perdere lettori, soprattutto se siete all'esodio.

Rimarreste sorpresi nel accorgervi di quante volte un editor scova errori banali, ma ben evidenti. Protagonisti che cambiano colore di capelli a metà libro, personaggi secondari che cambiano nome, mestiere o aspetto, o ancora involontari salti avanti e indietro nel tempo!


Infatti, non è detto che al vostro romanzo serva una revisione profonda o una ristrutturazione della trama. Nella maggior parte dei casi, è sufficiente sistemare la forma e dare qualche spunto, affinché non si incappi in errori logici o strutturali.

***


Avete ancora dubbi su questa professione? Lasciatemi un commento e sarò felice di aiutarvi!

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